Autore Topic: Pagaia Boreal Swing  (Letto 3173 volte)

Offline LegoL

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Pagaia Boreal Swing
« il: Aprile 04, 2009, 18:53:45 pm »
Girando su internet alla ricerca di una pagaia da trek, ho trovato questa pagaia distribuita da dechatlon ad un prezzo molto interessante:
http://www.decathlon.it/IT/pagaia-swing-carbo-fibre-220-66849112/

in due misure 210 e 220
1060g  la 220cm la pala è in "fibrilon".

qualcuno di voi l'ha provata?
Ho letto che le pagaie "gala", hanno il manico e pala in fibra di vetro, qualcuno conosce le differenze tra manici in fiberglass e quelli in in carbonio,carbonio-fibra?
La fibra di vetro dovrebbe essere più elastica e più pesante, il carbonio invece dovrebbe essere l'opposto...
al fine di pagaiare ore e ore, è meglio l'una o l'altra?

Offline pik

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    • Milano
Re: Pagaia Boreal Swing
« Risposta #1 il: Aprile 04, 2009, 21:28:16 pm »
Ciao Legol,

l'ho vista ieri (nauralmente al decathlon)
La pala mi ha dato l'idea di essere molto ma molto stertta.
Non sono un esperto di pagaie ma sempre al decathlon ho trovato una sevylor magic in super sconto che alla fine prenderò....
Chiederei agli esperti se la mia sensazione che a pagaia stretta corrisponda un minor sforzo per cui sia una pagaia adatta al trekking (poco sforzo ma continuato) CHE FORSE PER LA TRAINA è L'IDEALE...
Boh...
  • Hobie Revolution 2011

Alexelfo

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Re: Pagaia Boreal Swing
« Risposta #2 il: Aprile 04, 2009, 23:15:38 pm »
La pagaia stretta detta "oceanica" è se vogliamo una derivazione della pagaia Groenlandese.
La superficie rimane (spesso) invariata rispetto alle tradizionali, ma ha meno resistenza all' entrata in acqua e al vento.
Ciò la rende particolarmente adatta alle lunghe percorrenze, ma ovviamente meno al mare formato e alle condizioni in cui serve una spinta "potente".
Per cercare di essere più chiari, ad esempio nelle competizioni anche marine, si usano pagaie wing (a cucchiaio).
Il discorso non è poi tanto semplice in quanto a seconda della pagaia cambia anche lo stile di pagaiata, quindi spesso subentrano anche altri fattori nella scelta, vedi se uno preferisce una pagaiata alta o bassa, ecc, ecc.
E' cmq evidente che la pagaia oceanica è indubbiamente più facile della pagaia a cucchiaio, che necessita di una certa perizia tecnica per essere usata a dovere.

Come mi soffermavo a riflettere in un altro post, sono arrivato alla conclusione che avere una sola pagaia è davvero riduttivo per chi si evolve nella nostra disciplina, all' inizio ovviamente se ne può anche fare a meno.

Io sopperisco a ciò con l' angolo regolabile, che ritengo indispensabile per chi ha una sola pagaia e per pagaiare nelle giornate ventose, modificando così l' angolo a 90° controvento e a 0° sottovento.
Cosa per la quale sono stato deriso qui, ma che, come il potere, logora chi non ce l' hà  :surf:

P.s.
210 è sicuramente troppo corta, 220 è da vedere a quale kayak devi abbinarla.
La pagaia in questione mi pare dal disegno troppo ardito per la fascia di prezzo, personalmente mi indirizerei su attrezzi più conformi e testati.
L' elasticità nella pala è indispensabile, tanto che viene ricercata anche nelle pale in carbonio, l' unica vera, grande, differenza è solo nel peso.

P.s. 2
Più che sulla pagaia, inizialmente, mi soffermerei sull' acquisire la giusta padronanza della tecnica della pagaiata, ciò che realmente fà la differenza e ti permette di scegliere la pagaia più adatta alle tue esigenze.

 

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