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Kayak trekking => Kayak trekking => Topic aperto da: simone486 - Gennaio 30, 2015, 10:17:15 am

Titolo: discesa tevere 2015
Inserito da: simone486 - Gennaio 30, 2015, 10:17:15 am
C'è qualcuno di voi che è interessato alla discesa del tevere 2015 ?
Se si, contattiamoci, e vediamo se riusciamo a fare un gruppo.
Simone
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: andreaformaggi - Gennaio 30, 2015, 18:28:41 pm
intendi fare tutte le tappe?
tutte in kayak o qualcuna anche in bici ?
ho qualche perplessità sull'opportunità di  fare affrontare passaggi di III grado (non conosciuti ) in una manifestazione con tanta gente in acqua (se l'organizzazione non è veramente brava possono capitare dei disastri)
parliamone!
ciao
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: Nicola70 - Gennaio 30, 2015, 19:26:37 pm
Sicuramente vi riferite a questo :
 http://www.discesadeltevere.it/

e sicuramente sarete gia iscritti ma al google group del DIT e/ odi acquamossa .......... a me arrivano spesso aggiornamenti su quello che fanno.
Di sicuro Andrea di acquamossa è uno che partecipa ! :idea: 
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: simone486 - Gennaio 30, 2015, 20:22:36 pm
Si il link è quello di Nicola70.
A me piacerebbe fare tutto il tragitto proposto col mio kayak.
Ho dato una occhiata a foto di alcune rapide che si incontrano durante il tragitto e ho letto che è possibile bypassarle da terra.
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: andreaformaggi - Gennaio 31, 2015, 01:02:31 am
riesco a vedere solamente le foto della manifestazione dello scorso anno (non noto difficoltà di III)
ho comunque chiesto informazioni, appena ho notizie ,vi aggiorno
ciao a tutti
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: acquamossa.com - Gennaio 31, 2015, 16:05:20 pm
Scusate il ritardo, vedo solo ora il topic.
Partecipo alla Discesa dagli anni '80 e dal 1999 sono uno dei principali organizzatori, soprattutto per la parte di canoa in acqua, per cui da me potete avere informazioni di prima mano.
Saremmo felici di avere un gruppo di PIK alla Discesa!
Vengo al punto "difficoltà", sollecitato dalle vostre domande, dicendo dapprima che l'organizzazione permette di scegliere anche quotidianamente a quali tappe partecipare e con quale mezzo (canoa o mtb).
Per la canoa, le tappe del 24-25-26-27-28-29 hanno difficoltà di 1°-2° grado con qualche possibile passaggio di 3° (1 o 2 passaggi, dipende dalle condizioni temporanee del fiume). Il passaggio più difficile, il cosiddetto salto di Torgiano, è trasbordabile, così come tanti altri.

Io sono uno statistico e un pragmatico, quindi al di là di tante spiegazioni preferisco riportare fatti:
- in 35 anni di Discesa, con decine di migliaia di giornate/uomo di discesa, gli incidenti alle persone sono stati pochissimi: non saprei arrivare a contarne 5 (tra cui il sottoscritto: lussazione della spalla al salto di Torgiano); e nessuno grave.
- al contrario di altre manifestazioni, alla Discesa si presentano anche principianti. Noi avvisiamo di non venire senza esperienza e organizziamo specifici corsi di preparazione al fiume in marzo-aprile. Ma tant'è.
- per chi vuole, le nostre canoe a noleggio sono delle sitontop adatte per acque mosse e che perdonano molti errori (RTM Mambo), quindi ottime per persone con poca esperienza o che vogliono scendere divertendosi e senza pensieri.
- si scende per quanto possibile in gruppo e ai passaggi più impegnativi i più bravi predispongono assistenza
In conclusione, la Discesa è da decenni la scuola fluviale di tanti canoisti italiani che proprio in essa hanno imparato non solo a scendere i fiumi, ma anche ad acquisire un'esperienza e confidenza con la canoa di cui poi si sono potuti giovare anche in mare.

I siti di riferimento sono www.discesadeltevere.it e www.discesadeltevere.org
Abbiamo anche un gruppo google, molto importante perché riporta informazioni aggiornate e novità non solo sulla Discesa ma su incontri, raduni e consigli tutto l'anno.

Se avete altre domande mi farà piacere rispondere  :)
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: simone486 - Gennaio 31, 2015, 16:50:19 pm
Grazie Acquamossa per le utili notizie.
Aspetto altri eventuali interessati al giro cosi cominciamo ad organizzarci.
A tutt'oggi e per ciò che mi riguarda, l'unica tappa che non potrò effettuare sarà quella del 1 Maggio.
Per quella data devo rinnovare una "mia vecchia tradizione familiare !!!"
Colgo al volo il fatto che tu sia uno degli organizzatori e, se tu me lo permetti, magari in un messaggio privato ti chiederò delucidazioni, principalmente sulla logistica.
Di nuovo Grazie
Forza cerchiamo di fare questo gruppo !!!
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: andreaformaggi - Gennaio 31, 2015, 17:45:16 pm
"Forza cerchiamo di fare questo gruppo !!!"
per quel che mi riguarda ci stò lavorando
ciao a tutti
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: acquamossa.com - Gennaio 31, 2015, 17:59:47 pm
Simone, non mi chiedere in privato cose che possono interessare tutti.
Il topic è specifico e chi non è interessato non legge.
La logistica di una manifestazione complessa come la Discesa è un argomento di interesse generale per i partecipanti.
Quindi fai come pensi meglio, ti risponderò comunque.
ciao
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: simone486 - Gennaio 31, 2015, 18:39:56 pm
per acquamossa.
Più che giusto.
quindi mi rileggerò il manifesto della discesa e tutto quello che mi è poco chiaro, eventualmente  lo sottoporrò anche alla tua attenzione.

Ora iniziamo la lista

simone486                dal 24 al 30 Aprile
Andreaformaggi ??
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: Nicola70 - Marzo 24, 2015, 11:24:15 am
Quanto mi piacerebbe partecipare  :'(
https://www.youtube.com/watch?v=6n5xeJ6IF6k&feature=youtu.be
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: acquamossa.com - Marzo 24, 2015, 11:52:26 am
E perché non vieni?
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: Nicola70 - Marzo 24, 2015, 12:33:23 pm
E perché non vieni?

Andrea non mettere il dito nella piaga  ;D  ......... troppo complicato per la logistica famigliare  ........... capisco gli organizzatori ...... ma troppe cose si fanno in periodi in cui è difficile  prendere le ferie  ;)    Il ponte non sarebbe male ma la moglie lavora  . :uglystupid2:
Comunque questa è una cosa in cui  prima o poi ci sarò !!  :idea:
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: Nicola70 - Marzo 27, 2015, 11:25:58 am
Andrea ma secondo te con un kayak in VTR ci si può venire a fare la discesa ?  :mah:
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: acquamossa.com - Marzo 27, 2015, 11:47:33 am
lo sapevo che il tarlo avrebbe cominciato a lavorare ...  :)
fino agli anni '90 i kayak erano solo in vetroresina e hanno disceso i fiumi del mondo.
oggi alcuni partecipanti a DIT vengono ancora con kayak in vtr.
nelle tappe più impegnative, chi è bravo gli lascia al massimo solo qualche graffietto, chi non è bravo rischia di lasciargli qualche crepa.
l'associazione noleggia alcuni sitontop rotomod molto facili ed adatti ad acque bianche.
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: Nicola70 - Marzo 27, 2015, 15:34:20 pm
lo sapevo che il tarlo avrebbe cominciato a lavorare ...  :)


 [sbel] [sbel] [sbel]
grazie Andrea mo vediamo .... nel caso io sono a posto con il midway ...era che volevo proporlo anche al mio compare che però ha un kaskazi in VTR e quindi sapere come era la situazione.
Comunque sia nel caso decidiamo ti chiamo e ti rompo un pò !!  :idea:
Un saluto nicola
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: acquamossa.com - Marzo 27, 2015, 15:37:28 pm
con il Midway puoi fare le tappe del 28, del 30, del 1.
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: simone486 - Marzo 27, 2015, 15:47:13 pm
Ne approfitto al volo per chiedere  informazioni ad Acquamossa.
Ho intenzione di usare per la discesa lo scupper pro, hai indicazioni contarie ?
Ciao
simone
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: acquamossa.com - Marzo 27, 2015, 15:55:28 pm
Ne approfitto al volo per chiedere  informazioni ad Acquamossa.
Ho intenzione di usare per la discesa lo scupper pro, hai indicazioni contarie ?
Ciao
simone

Stesse tappe consigliate a Nicola.
Se non hai timore di graffiarlo e lo sai manovrare bene, allora tutte le tappe: ci sono canoe simili ogni anno.
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: Nicola70 - Marzo 27, 2015, 16:49:45 pm
con il Midway puoi fare le tappe del 28, del 30, del 1.

 :idea:
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: simone486 - Aprile 07, 2015, 20:28:04 pm
Ancora solo sloletto per questa discesa ???
Ciao a tutti
simone
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: acquamossa.com - Aprile 07, 2015, 20:41:25 pm
Io farò 24 in tavola da sup, 25 e 26 in canoa canadese, 28 e 29 in tavola da sup.
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: simone486 - Maggio 05, 2015, 12:24:46 pm
Infine ho partecipato alla discesa del Tevere.
E adesso vi ammollo il mio diario di bordo, compresi i complimenti all'organizzazione e i saluti agli amici partecipanti.

Diario di bordo DIT 2015.

Con il sedere, ma principalmente con i piedi realmente asciutti, provo a tirar giù, velocemente, qualche ricordo della mia prima discesa del Tevere.

23 Aprile - Tardo pomeriggio

Un giovane del Canoa Club Castello, al quale chiedo informazioni sull’organizzazione, mi guarda interdetto, mentre io con il programma stampato cerco di dimostrare che per la sera è prevista la cena. Il ragazzo, sempre più interdetto, mi fa notare che, certo, è prevista, ma per l’indomani, il 24, e non per oggi 23.
Cominciamo bene, ho sbagliato la data d’inizio.
Freneticamente telefono ai miei amici che mi devono raggiungere da Roma, informandoli che l’appuntamento non è per oggi, ma per la sera dell’indomani, cosa della quale, loro, ne sono pienamente coscienti.
Dove passare la notte l’ho già deciso, mi aggregherò a un gruppo di piccoli camper che ho notato all’arrivo, lì sotto il ponte. E’ un gruppo di tedeschi che da molti anni partecipa alla discesa.
Sciolgo il dilemma, dove andare a cena. Le scelte sono tra un ristorante indiano e uno locale che qualcuno del club mi ha indicato, la “Lea”. Opto per quest’ultimo, dove mangio della trippa, cucinata in modo completamente diverso da come la facciamo a Roma, ma altrettanto buona e saporita.

24 Aprile

Come da sempre mi alzo presto e vado a visitare la città. Pochissima gente in strada e molti lavori in corso. Faccio il perfetto turista infilandomi in quasi tutti i bar del centro.
Nel pomeriggio ritorno alla sede del circolo, dove cominciano ad arrivare le prime macchine con sopra i kayak e, finalmente, arriva anche la coppia dei miei amici: Maylise e Raffaele.
Li aiuto a montare la tenda in un posto che appare romanticissimo, vicino a un salto del fiume che, invece, si dimostra infernale per il rumore dell’acqua che li tiene svegli per quasi tutta la notte. Vicino a loro si attenda Vincenzo il quale mi darà un passaggio per raggiungere l’albergo dove è stata preparata la cena che aspettavo dalla sera precedente.
Si socializza con tutti i commensali, si nota chi è un veterano e chi invece, come me, è alla sua prima esperienza della discesa.
La parola d’ordine con la quale mi presento è, “Per me è la prima volta ! Per te?”. Ed è così che prendo contatto con Giovanni e Marco, padre e figlio, anche loro neofiti, che faranno la discesa sulle loro due canadesi.
Uno sguardo alle tavolate mi fa capire di essere tra i più anziani della numerosa comitiva.
A dormire, domani si comincia.

25 Aprile

Sveglia presto, d’altronde in marina o comunque quando si è a contatto con l’acqua, si fa tutto all’alba e di corsa!
Tra i più attivi noto Sigfrido che organizza la prima parte della colonna di macchine, alla quale mi aggrego, ci conduce a Umbertide, arrivo della prima tratta.
Aspettiamo il pulmino dell’organizzazione che arriverà dopo circa un’ora, visionando l’approdo e l’area circostante, tutto pulito e curato.
Ritorniamo al club di Città di Castello, dove tutti si muovono velocemente, quasi freneticamente, è evidente la voglia di cominciare.
Imperversa Nazareno, barba e capelli lunghi e bianchissimi, scatta foto a tutto ciò che muove, mi dicono che deve avere migliaia di fotografie, ma che solo pochi eletti sono riusciti a vedere.
Il rito della vestizione è stato fatto prima della partenza della colonna delle macchine. Il bidone stagno, con vettovaglie e ricambio, già sistemato sulla poppa del mio “Scupper Pro”, monto e faccio partire la piccola cinepresa, mi posiziono su una specie di scivolo di legno e al grido di “Savoia” mi faccio, appunto, scivolare.
Lo scafo è lungo, la prua raggiunge l’acqua, ma si ferma inclinato in avanti, un pezzo dello scivolo di legno si rompe, lo scafo si piega a sinistra ed io, da solo, senza scafo, scivolo in acqua iniziando così la stagione dei bagni.
“Cavolo, è gelata “ (la vera imprecazione è stata più colorita).
Qualcuno mi rimette a bordo e m’incita a pagaiare per riscaldarmi, cosa che faccio con foga e buona volontà, passo e ripasso sotto il ponte, sino a quando non è il mio turno di affrontare la prima rapida.
L’affronto a viso aperto, ma non è stato sufficiente, ho captato un leggero sbandamento a sinistra, cerco di compensare a destra e …“Troppa grazia San Antonio” mi ritrovo catapultato in acqua che, però, questa volta sembra meno gelata.
Vengono in soccorso, aggrappato a uno dei kayak dell’assistenza torno a riva, recupero scafo e pagaia e ricomincio a pagaiare, di nuovo, con foga e buona volontà per riscaldarmi.
Finalmente, ed era ora, comincio a scivolare sul Tevere e a guardarmi intorno, il panorama è indubbiamente interessante, come me lo aspettavo. Rive con grandi alberi affascinanti, qualche uccello, il rumore delle pagaie
La cinepresina sta riprendendo tutto questo e sarà bello rivedere il filmato a casa. Macché, nell’urto si è posta con l’obbiettivo verso il pollicione del mio piede destro, rinuncio alla ricerca del telecomando e lascio consumare in pace a batteria.
Accidenti un’altra rapida che, però, questa volta mi grazia, così riprende il mio viaggio con più di fiducia nelle mie capacità di kayakkaro.
Scivolo tranquillamente, sono tra gli ultimi del folto gruppo di canoisti che ritrovo raggruppato, quasi fermo, aspettando il turno per il passaggio della rapida.
Pian piano il gruppo passa e finalmente tocca me. Sono sicuro di farcela, la rapida precedente mi ha dato fiducia.
Errore, mi ero completamente dimenticato che non c’è due senza tre. Sono in acqua, trascinato lì dove vuole lei, su una roccia sbatto lo stinco e sento un male boia, sto scendendo con la testa verso valle e mi rendo conto che forse, a valle, è meglio metterci le gambe, non so come riesco farlo, sento un paio di colpi sul petto attutiti dal salvagente.
Però sono divenuto un esperto della procedura di soccorso, oramai la conosco a menadito: “Lascia tutto e attaccati al kayak dell’assistenza”.
A terra, prima di risalire e ripartire, faccio l’elenco dei danni:
Ho sbagliato pure il vestiario, ho indosso la muta corta, così posso vedere il mio stinco destro con uno sbrego, superficiale, ma gonfio in maniera impressionante. Rinfilo solo la gamba nell’acqua fredda e sto lì fino a quando il freddo ha il sopravvento. C’è una leggera brezza che mi fa tremare.
Tolgo il salvagente, indosso il keyway e sopra ci rimetto il salvagente, la brezza non mi tormenta più, ingurgito due barrette energetiche, e  vorrei fumarmi, ora, il mio sigaro.
Non ci sono più passaggi difficili e si via tranquillamente sino all’arrivo. Sono stanco e molto infreddolito raggiungiamo Montecastelli dove mangeremo e dormiremo.
Non ho molta fame, ma devo ingoiare qualcosa e poi subito a letto nel camperino, dove dormo profondamente.


26 Aprile

La mattina fatico a svegliarmi, sento i muscoli indolenziti e decido di non partecipare alla tappa odierna che, oltretutto, è di 33 km, ho paura di non farcela, oppure di distruggermi e finire, indegnamente, la mia discesa.
Con la carovana raggiungo il posto, dove avevamo lasciato i kayak, e carico il mio sul furgoncino, assisto alla partenza del gruppo e poi mi dirigo verso l’appuntamento da “Zia Rosa” . Quest’appuntamento è un vero e proprio rito, è l’incontro con la famiglia che abita da sempre nella zona, vicino alla diga, che rifocillò i primi canoisti che affrontavano la discesa. Con un velo di malinconia Andrea ricorda i canoisti che non ci sono più.
Aiuto al trasbordo di alcuni kayak. Oppongo un rifiuto a Maria che mi propone la tappa di trekking prevista per quel giorno e mi rimetto in moto. All’altezza di “Cinella” parcheggio la macchina e a piedi raggiungo il fiume, dove aspetto il passaggio delle canoe. Da dietro l’ansa sbuca una macchia coloratissima di scafi.  I colori ci sono tutti, poi c’è il roteare veloce, quasi frenetico delle pagaie dei kayak, mi colpisce e rimango particolarmente affascinato dalla lentezza della pagaiata e dall’eleganza dell’avanzamento delle canoe canadesi.
Riprendo il mio cammino e, con giri interni, su per le colline, mi dirigo alla ricerca di Pretola.

Nel parcheggio del CVA di Pretola riordino l’interno del camper, stendo su un cavo tutto ciò che è umido per asciugarlo, cosi, quell’’angolo di parcheggio assume l’aspetto di un vero campo Rom. Doccia tiepida e paziente attesa dell’arrivo della carovana previsto per le 17 ed effettuato dopo un bel salto come ultima difficoltà della giornata.


27 Aprile

Sto veramente bene, la giornata di riposo è stata la  scelta giusta, mi vesto, questa volta metto la muta lunga, anche perché quella che prima era una minaccia diventa pioggia reale.  Va tutto al meglio, in più, su indicazione di Bruno parto senza il bidone stagno,  metto pochissime cose nel gavone di prua e lo “Scupper Pro” diventa effettivamente più manovrabile. Le piccole rapide incontrate sono superate con sicurezza, quasi da esperto.
L’albero in acqua è il terrore dei canoisti fluviali, questo è detto da subito.
Superando la rapida lo vedo alla mia destra, sto nel letto della corrente e capisco che mi devo spostare leggermente, poggio la pagaia sulla sinistra e inizio la manovra ma davanti mi trovo uno della sicurezza : barbetta alla moschettiera, un salvagente coloratissimo, molto professionale con un moschettone gigantesco, che, fermo e di traverso mi guarda e urla.
“ALBERO”
 “LO VEDO” rispondo io.
 E allora lui si sposta verso il centro, proprio lì, dove tentavo di dirigermi.
questa volta urlo io “LEVETE DE MEZZO”,
Cerca di farlo, ma non cosi veloce quanto il mio scafo.
Il risultato è che in piena velocità lo prendo sulla poppa e intuisco il gioco del biliardo, perché lui è schizzato verso il centro del fiume ed io vado verso destra a costeggiare i rami emersi. Finito l’albero, mi ritrovo a mollo, ma questa volta, per tigna, non mollo lo scafo e insieme atterriamo su una spiaggia di ghiaia, la pagaia mi raggiunge subito dopo.
E poi piove, si mangia e piove, mannaggia se piove.
Arrivati ! tutti abbiamo freddo. Abbandoniamo i kayak all’approdo e saliamo sul pullman che ci porta al pro loco di zona.
Ci siamo persi Raffaele che non è sull’autobus, qualcuno dice di averlo visto su una macchina con un kayak arancione, la voce sarà smentita all’arrivo a S. Angelo di Celle, bisogna tornare indietro a cercarlo. Vado sotto la doccia calda, mi cambio e sono pronto alla ricerca quando, finalmente, arriva la notizia che Raffaele è stato recuperato, è di nuovo tra noi. L’ha rintracciato, sperduto in un bar, Sigfrido, uno dei discreti angeli custodi che, durante tutto il tragitto, ha tenuto d’occhio la maggior parte dei partecipanti.





28 Aprile

E’ piovuto per quasi tutta la notte ed io ho lasciato fuori l’attrezzatura, la mattina il pensiero della fatica d’indossare la muta bagnata mi fa rinunciare alla tappa. Carico il kayak sulla macchina e insieme alla carovana raggiungo la sede de “Il Poggiolo”, dove ceneremo, mentre gli altri salgono sull’autobus di collegamento e approfittando di una tregua della pioggia, ristendo tutta la mia roba grondante d’acqua nel tentativo, vano, di asciugarla.
Anche Romeo, toscano, s’è fermato. Ha una piccola roulotte e sul tetto della sua macchina ha due canoe, una è di legno che s’è costruito lui.
Abbiamo tutta la giornata a disposizione e decidiamo di andare a vedere la sistemazione prevista a Monte Castello di Vibio.
La sorpresa è enorme, il borgo è stupendo, tutto pulito, ben tenuto, piacevoli i panorami, siamo colpiti dalle tonalità di verde della campagna umbra. Visitiamo il più piccolo teatro del mondo accompagnati da due giovani. La ragazza è sarda, e si sente, i ragazzi ci raccontano, con entusiasmo, la lunga storia del teatrino che riesce a contenere solo 99 persone. Bivacchiamo al “Bar Centrale”, l’unico che abbiamo notato, socializzando con il gestore e altri due clienti, veniamo a sapere, quasi immediatamente, di fortune perse e di altre costruite, in pochi anni, da alcuni degli 80 abitanti “nelle mura”.
Nel pomeriggio torniamo al “Poggiolo” dove tutto è rimasto desolatamente bagnato, carico il kayak e lo porto sotto il ponte, luogo di partenza del giorno successivo. Smonto il rostro sul quale avevo montato la cinepresa, Carlo mi ha fatto notare che era molto pericoloso, e lascio solo soletto il mio scafo, mi sembra quasi di abbandonarlo.







29 Aprile

Oggi, per me, è l’ultimo giorno della discesa. Mi aspettano pochi km con un trasbordo, per la presenza di una diga e quella che, mi dicono, essere la rapida più difficile “Il Torgiano”.
Quest’ultima rapida, invece mi perdona, la affronto con sicurezza, riesco persino a vedere, in tempo, un paio di massi, m’infilo di prua diritto sulle onde e correggo in tempo con piccole poggiate, insomma un capolavoro.
Mah! Forse il Tevere mi vuole abbindolare, è chiaro che mi sta proponendo di tornare il prossimo anno, e …  poi guarda, c’è anche il sole.



PS.

Ringrazio tutta l’organizzazione comprendendo che non è una cosa semplice il lavoro che avete svolto.

In particolare un saluto a Carlo estremamente disponibile e comprensivo.

A tutti i partecipanti, anche se non li ho conosciuti uno ad uno.

Ai compagni di tavolata sperando di rivederli presto, magari anche prima della prossima discesa del Tevere

Sigfrido
Giovanni
 Marco
Bruno
Vincenzo –
 E …. (purtroppo non ricordo il nome) – Alto, pizzetto, una o due tappe in mountain bike, che dormiva in macchina e che, insieme a Sigfrido, s’è disperato nella ricerca delle chiavi della mia macchina nell’ultimo giorno della mia discesa. ( Se hai occasione di leggere questi appunti fatti vivo.

Comunque un abbraccio a tutti

Simone




Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: Nicola70 - Maggio 05, 2015, 13:55:34 pm
 :idea: Bello .... praticamente te lo sei fatto tutto  [///]
Sana e ricca invidia !!  ;D
Bravo  [///]
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: acquamossa.com - Maggio 05, 2015, 13:59:37 pm
Simone e' stato bravo e coraggioso!
Certo le canoe da pesca non sono proprio adatte ai fiumi con corrente e rapide e qualche bagno c'e' stato.
Penso che Simone abbia imparato molto da questa esperienza.
ciao, Andrea
Titolo: Re:discesa tevere 2015
Inserito da: andreaformaggi - Maggio 05, 2015, 18:53:38 pm
 :idea:
bravo Simone! [///]