Autore Topic: Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma  (Letto 8957 volte)

Offline Jaccher

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #380 il: Giugno 29, 2019, 15:21:35 pm »
Però pare abbia problemi di assetto  -- --
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Offline GuiTTo

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #381 il: Giugno 29, 2019, 23:01:36 pm »
Jaccher, se ti può interessare io vendo questo,

https://m.subito.it/sport/kayak-da-pesca-m-4-25-in-vetroresina-roma-301073496.htm?no_navigation=1

Ti risparmi il lavoro
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Offline Jaccher

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #382 il: Giugno 30, 2019, 11:28:00 am »
Grazie Guitto.
In realtà cerco o vorrei realizzare ( non ci riuscirò mai ;D ;D ;D) una imbarcazione  di più lunga.
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Offline valkk

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #383 il: Agosto 03, 2019, 15:13:55 pm »
Il topic è fermo da un po' ma anzichè aprirne un altro.......
Ho fatto la mia esperienza con un sit  (da principianti), il Resinvetro Endurance  468x65x20kg.
Pescarci non è stato semplice, ad esempio una volta ho preso un bel tracinone e non potendolo,ovviamente, mettere dentro il pozzetto tra le gambe, me lo sono trascinato per 4 km fino a terra e... fine della pescata.
Comunque bella esperienza per tenuta di mare, di vento e relativa velocità.
Purtroppo la  sua scorrevolezza mi ha stregato.
Non posso spendere una fortuna in  Stealth e Kaskazi ed ho sempre in testa l'idea di rendere sot un sit.
L'Endurance era troppo basso sull'acqua e non si poteva proprio.
Ma secondo voi (chiedo lumi ai tecnici), questo scafo, in relazione alla sua forma che comportamento potrebbe avere ?
5 metri abbondanti  per 63 di larghezza .
Forse lo prendo a pochino
Timonabile.






ciao Jaccher,


Lo scafo che hai postato non è male, è ben fino in quanto il baglio massimo di 63cm va rapportato ad oltre 5 metri di lunghezza, quindi mi sembra molto scorrevole a prima vista.


Occhio solo a questo aspetto : i volumi e i pesi sono progettati con attenzione per avere equilibrio, se devi rialzare la seduta anche pochi cm sballano questo equilibrio.







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Offline Jaccher

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #384 il: Agosto 03, 2019, 21:39:44 pm »
Sempre restando in topic.
Ho abbandonato l' impervia strada  della trasformazione da sitin a sot.
Ho acquistato un sit on top in vetroresina moolto lungo ed anche strettino.
Ammesso che poi io ci riesca a pescare ho riscontrato una dote di navigazione particolare.
Lo scafo è timonato e fin quì va tutto bene .
Senza timone son dolori .
Non è che ad ogni pagaiata gira su se stesso, per carità, ma diventa sensibile a vento, correnti ed onde.
Se non portato con la massima concentrazione ( e relativa fatica) decide lui dove andare.
Faccio un esempio: Mare olio, due pagaiate e poi smetto sfruttando l'inerzia acquisita. Dopo qualche metro mi ritrovo a percorrere una bella ed ampia curva non desiderata.
Minimo vento, si orza.
Stesse impressioni me le ha confermate un altro possessore di tale kayak.
Perdonate se per adesso non dico di che scafo si tratta.
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Offline paolopasquini

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #385 il: Agosto 03, 2019, 22:19:06 pm »
Citazione
Perdonate se per adesso non dico di che scafo si tratta
Ego te absolvo a peccatis tuis.
Ovvai... sei perdonato  :)
Poi, magari, un giorno capirò anche perchè uno non debba dire di quale kayak si parla su un forum di kayak... ma sicuramente sono io che non ci arrivo  :mah:
Te pensa: ancora oggi mi sveglio la notte ed ho paura che quelli della Cia o del Mossad vengano a sapere che ho avuto un Alboran... brrrrr... brivido...  ;D ;D ;D
PS: scusa Jaccher, non ho resistito... perdona anche me  8) 
 

Offline Jaccher

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #386 il: Agosto 03, 2019, 22:39:22 pm »
Beh, i sot in vtr che si possono trovare sono i kaskazy e gli Stealth.
Non è  uno Stealth ed è lungo 5.3mt    ;)
Mi dispiacerebbe,per adesso,  che se poi qualcuno digita sulla rete il modello trova uno che se ne lamenta.
Tutto qui.
Però adesso che mistero non è più. ...ditemi la vostra.
PS. Avevo un sitin endurance(4.68mt) senza timone e  andava drittissimo sempre ed in ogni condizione meteo.
Scafo più lungo ancor meglio...pensavo.
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Offline valkk

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #387 il: Agosto 03, 2019, 23:15:30 pm »
Beh, i sot in vtr che si possono trovare sono i kaskazy e gli Stealth.
Non è  uno Stealth ed è lungo 5.3mt    ;)
Mi dispiacerebbe,per adesso,  che se poi qualcuno digita sulla rete il modello trova uno che se ne lamenta.
Tutto qui.
Però adesso che mistero non è più. ...ditemi la vostra.
PS. Avevo un sitin endurance(4.68mt) senza timone e  andava drittissimo sempre ed in ogni condizione meteo.
Scafo più lungo ancor meglio...pensavo.


ciao Jaccher,


Uno scafo di 5,3 m puoi farlo affilato come un coltello e piatto come una tavola, qui evidentemente hanno scelto la seconda strada. Non è detto che lunghezza e finezza portino sempre agli stessi risultati. Da quanto scrivi il timone è necessario e non puoi farne a meno e immagino sia di serie e non optional...


Nella sensibilità al vento laterale entra molto l'altezza delle murate sull'acqua, la superficie esposta al vento: qui la lunghezza si paga, un sit-in aumenta le performance con la lunghezza (perché resta basso) un sot non sempre. Se hai seduta e murate alte prendi parecchio vento in piu rispetto ad un modello piu corto.
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Offline Jaccher

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #388 il: Agosto 03, 2019, 23:26:36 pm »
Grazie per le tue utili considerazioni.
Il timone è  di serie e forse è una scelta progettuale.
Peccato solo che mi toglie un pochino il gusto della pagaiata.
Con il timone il vento laterale non ha praticamente  effetto, senza basta un soffio e lo scafo  si mette prua al vento.
E sarà una suggestione, ma senza lo scafo scorre meglio.
Quindi è uno scafo da timone, punto....
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Offline paolopasquini

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #389 il: Agosto 04, 2019, 00:26:48 am »
L'idea che più lungo è, meglio è, risulta una troppo facile semplificazione. La direzionalità, come ha detto Valkk, intesa non come scorrevolezza senza sbandate (e lasciando perdere la qualità della pagaiata) ma come mantenimento della rotta, è estremamente condizionata dalla superficie fuori acqua per scafi particolarmente lunghi. In tal caso il timone per certi versi si comporta come una deriva. Il tuo kaskazi non offre sufficiente resistenza alla traslazione con la sola opera viva e proprio il fatto che tu percepisca con il timone in acqua una ridotta "scorrevolezza" ne è la conferma implicita.
Per caso, hai preso il kaskazi di Fausto Pacini, detto ciglio?

Offline paolopasquini

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #390 il: Agosto 04, 2019, 00:36:31 am »
ora che ci ripenso... Jaccher, tu quanto pesi? Perchè se tu non fossi un gigante potresti provare a mettere un po' di peso a prua e poppa e vedere se e quanto cambia la tenuta di rotta senza timone. Con certi scafi, ed il kaskazi per quello che ho sperimentato sul mio Dorado rientra fra questi, cambiano di molto l'assetto in acqua già con una quindicina di chili, meglio se distribuiti

Offline Jaccher

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #391 il: Agosto 04, 2019, 08:35:52 am »
L'idea che più lungo è, meglio è, risulta una troppo facile semplificazione. La direzionalità, come ha detto Valkk, intesa non come scorrevolezza senza sbandate (e lasciando perdere la qualità della pagaiata) ma come mantenimento della rotta, è estremamente condizionata dalla superficie fuori acqua per scafi particolarmente lunghi. In tal caso il timone per certi versi si comporta come una deriva. Il tuo kaskazi non offre sufficiente resistenza alla traslazione con la sola opera viva e proprio il fatto che tu percepisca con il timone in acqua una ridotta "scorrevolezza" ne è la conferma implicita.
Per caso, hai preso il kaskazi di Fausto Pacini, detto ciglio?
Il kayak è quello .
Certo 15kg dentro lo scafo è dura da mandar giù.
Il kayak è bello leggero.
Dovrei riempire due bidoncini e fissarli nei gavoni.
Si può fare...pero' addio praticità. ..
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Offline MozzoYak

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #392 il: Agosto 04, 2019, 09:35:18 am »
IN effetti è molto probabile che succeda quello che dice Paolo.
Il buon Ciglio pesa parecchio. Lui, parlandoci mi disse che non aveva mai dovuto usare il timone in quanto lo scafo andava dritto che era una bellezza.
Forse abbassando la linea di galleggiamento (appesantendo sia a prua che a poppa, distribuendo i pesi insomma in maniera intelligente), riduce la superficie esposta al vento, riducendone quindi l'effetto.
Però sinceramente mi sembra strano...piucchealtro appesantirlo è una rottura di balle, perché vieni a perdere della comodità di avere un kayak leggero.

Sinceramente la sensazione che mi dà il Breeze è che alla minima inclinazione risponde benissimo e per adesso non ho mai avuto la sensazione che il timone potesse fare la differenza. Non mi sono mai trovato in condizioni estreme sicuramente (ma mai nemmeno spero di ritrovarmici per poi metterlo a dura prova).
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Offline paolopasquini

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #393 il: Agosto 04, 2019, 10:13:39 am »
Ok, Jaccher.
Analizzando la situazione direi che
1) hai preso ad un ottimo prezzo un kayak eccezionale, con un buon livello di customizzazione orientata alla pesca
2) ipotizzando che con 15, ma anche 20 chili ove occorressero, di zavorra messa nei due punti giusti tu ottenga (direi molto probabile) quella tenuta di rotta che desideri, non vedo il problema della "leggerezza". Ti fai due recipienti facilmente accessibili ma stabilmente fissati sotto coperta che riempirai in riva al mare prima dell'entrata e, se proprio vuoi fare il fico e trasformare un apparente difetto in un plus, attrezzi i due serbatoi con un sistema manuale di svuotamento da operarsi in navigazione, così da poterli progressivamente scaricare man mano che ti carichi di pescato. Avresti il primo kayak da pesca a zavorra variabile in risposta alla ricerca dell'assetto ottimale in relazione alle mutate condizioni di mare e di pescaggio (inteso come affondamento ma anche quantità di pesce imbarcato). Poi, una volta rientrato a riva, svuoti i due recipienti ed il kayak torna leggero come mamma l'ha fatto. Una ficata...
3) se con il timone hai la giusta tenuta di rotta perdendo uno zero virgola di "scorrevolezza", visto e considerato il livello di doti nautiche da cui parti, vivi sereno e goditi il mezzo che hai preso... vorrà dire che invece di tenere i 5 nodi con due pagaiate ne farai solo 4 con 3 colpi  ;D ;D ;D Comunque, lavorando sulla sezione, profilo e opera viva del timone si ottengono a volte risultati sorprendenti e, se ne hai voglia, potresti provare a modellarti una pala che al meglio ti dia rotta con il minimo di resistenza... ma fra tutte le customizzazioni questa proprio la lascerei per ultima.
Pensandoci bene... il kayak ad assetto variabile è troppo forte, altro che "Caccia ad Ottobre Rosso"... :2funny:

Offline Jaccher

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #394 il: Agosto 04, 2019, 10:20:36 am »
Comunque il timone c'è e risolve ogni problema.
Anche la stabilità  primaria ne giova.
Il mio è quasi un puntiglio.
Mi piace dirigere il kayak di pagaia ed il timone ( che non ho mai avuto e al quale mi devo abituare ) lo ho sempre considerato un must per vento e correnti decise.
La zavorra non mancherò di provarla e ne ed porro il risultato.
Per adesso sto sistemando alcune cosette sulla coperta.
Finita la stagione chissà che non faccia una modifica (skeg).
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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #395 il: Agosto 04, 2019, 11:06:43 am »
 Il timone montato di serie non brilla affatto né per sistema di ribaltamento/sollevamento, né per profilo della pala.
Qiest'ultima  consiste in una lastra di forma pressoché rettangolare,  spessa circa 3mm  e senza alcun profilo di entrata ed uscita.
In pratica la parte che morde l'acqua è piatta.
Quando facevo windsurf avevo pinne lavorate al cnc con profili naca.
 
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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #396 il: Agosto 04, 2019, 11:40:09 am »
Il timone montato di serie non brilla affatto né per sistema di ribaltamento/sollevamento, né per profilo della pala.
Qiest'ultima  consiste in una lastra di forma pressoché rettangolare,  spessa circa 3mm  e senza alcun profilo di entrata ed uscita.
In pratica la parte che morde l'acqua è piatta.
Quando facevo windsurf avevo pinne lavorate al cnc con profili naca.


ciao Jaccher,


Se hai una pala primitiva già solo modificarla e portarla ad un profilo alare giova molto per la resistenza sia di attrito che di forma, vedrai che risolvi così la sensazione di rallentamento.


Per l'appesantimento può funzionare quanto ti hanno suggerito sopra anche se sembra un controsenso appesantire uno scafo leggero.


Confrontati col precedente proprietario per capire quanto peso aggiungere e come distribuirlo: sarebbe opportuno il calcolo dei momenti statici per avere alla fine una risultante neutra rispetto al beccheggio.



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Offline Jaccher

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #397 il: Agosto 04, 2019, 11:51:12 am »
Per quanto riguarda la pala sarà difficile trovarne una adeguatamente  profilata e lunga.
Tra l'altro il sistema di fissaggio del timone  al kayak è inverso .
Normalmente il timone ha un perno che trova alloggiamento in una boccola predisposta sullo scafo.
Nel mio caso è il contrario ( e ti pareva), un perno di acciaio filettato  fuoriesce dalla poppa del kayak ed il timone ha il foro.
Per quanto riguarda la zavorra farò svariate prove e quando riterrò (a sensazioni) di andare meglio le fisserò.
Ci vorrà tempo.....
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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #398 il: Agosto 04, 2019, 21:56:53 pm »
Jaccher, una curiosità: quando vai in kayak sei sempre "di pesca" o ti capita spesso anche solo "di crociera"?
Ritengo che questo costituisca un grosso spartiacque nel customizzarsi il kayak proprio nei termini dei problemi/opportunità che sollevi. Pesca mi significherebbe niente skeg, neppure retrattile; timone sempre in acqua ribaltabile con richiamo ad uscire a molla  per alzarlo a pesce incannato da combattere semplicemente levando la corda del timone dal ferma scotte (tipo smart track rudder); stabilità anche a scapito della scorrevolezza/velocità (soprattutto se i 3 o 4 nodi si fanno comunque); previsione e conseguente predisposizione d'imbarcare anche 15 chili di pescato (evento raro, ma con certe tecniche e certe situazioni non impossibile a  farsi... ricciola, leccia amia, alletterati...) potendo mantenere un ragionevole assetto. Se, invece, m'interessasse fare kayak trekking, sicuramente monterei uno skeg retrattile e via il timone (non tanto perchè il timone non lo vorrei, ma perchè m'interesserebbe di più avere un appoggio per la spinta sui piedi solido e non come quello dato dai pedali del timone), curerei forma e peso della pagaia che dovrebbe combinarsi con il mio stile di pagaiata come "un vestito di sartoia", ricercherei il miglior bilanciamento del peso che non io, ma il kayak "vuole" per scivolare al meglio in rotta sperimentando fino alla paranoia se, come, quanto e dove zavorrarlo. Infine, se volessi farci surf... è il kayak sbagliato, ci vuole un sit inside... e non solo.
L'utilizzo prevalente da l'indirizzo alle customizzazioni, il meno frequente... si adatta, perchè quello che a mio avviso è veramente importante è non attrezzarsi il kayak in modo ibrido perchè "così ci faccio tutto...", nel qual caso l'esito scontato sarebbe il farci tutto malamente   

Offline GuiTTo

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Re:Capire le caratteristiche di un kayak dalla sua forma
« Risposta #399 il: Agosto 05, 2019, 00:13:14 am »
....
Con il timone il vento laterale non ha praticamente  effetto, senza basta un soffio e lo scafo  si mette prua al vento....

Questa potrebbe essere una dote se tu fossi interessato a montarci una vela.

Per quanto riguarda l'appesantimento, potresti provare a montarci una vasca per il vivo, ti da il peso ed è utile per pescare.
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