Autore Topic: Esperienza TNP  (Letto 2171 volte)

Offline Sclarkans

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Re:Esperienza TNP
« Risposta #20 il: Febbraio 16, 2018, 15:51:17 pm »
Mi sorge una curiosità........
Le cosidette pagaie low angle vanno necessariamente usate con stile di pagaiata  "basso" e le pagaie con pala normale o a cucchiaio danno il meglio solamente se si utilizza uno stile di pagaiata "alto " ?
Insomma il tipo di pala  ,per dare il meglio, necessita del suo stile ed esclude l'altro ?
Sostanzialmente pagaio basso....... :-\ :-\ :-\ :-\

Esattamente  ;)
Considera che la tecnica di pagaiata più low angle, rispetto alla pagaiata europea, è quella con pagaia groenlandese ... molto bassa, più orizzontale all'acqua e aperta, pala strettissima, lunga, pagaia nel complesso più lunga.

Anche con pagaie tipo europee chiaramente, a seconda del tipo di pagaia (se con pala a goccia o wing o etc.), si avrà una tecnica di pagaiata più orizzontale o più verticale.
L'esempio più tipico dell'uso di pala a goccia lo si ha nel kayak da velocità, qui infatti interessa quanto più portanza possibile ... e la tecnica di pagaiata è la più verticale di tutte ... in modo da sfruttare al max la portanza della pala a goccia. Pagaia più corta, frequenza di pagaiata portata all'estremo, etc.

Se può esserti utile, vedi questo ... si riferisce unicamente alle pale utilizzate in ambito velocità ... però rende molto bene l'idea ...

https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.federcanoa.it/bandi/doc_view/578-22-tessarin-a-la-pagaia-a-portanza-ottobre-2008.html&ved=2ahUKEwiu_N7L06rZAhVPDOwKHaz9CukQFjAAegQIEhAB&usg=AOvVaw3wC8V1IlnjHahvPWumdJhQ

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Offline Sclarkans

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Re:Esperienza TNP
« Risposta #21 il: Febbraio 16, 2018, 16:34:36 pm »
Cmq, esemplificando il tutto e lasciando perdere i vari inglesismi e sigle varie, il discorso è il seguente:
ai due estremi opposti ... nella tecnica di pagaiata, nella lunghezza della pagaia (pala e manico), nel tipo di pala (se stretta e allungata o corta e allargata  ;D) ci sta:
a) pagaiata di propulsione di velocità (kayak olimpico);
b) pagaiata di propulsione groenlandese

a) e b) utilizzano un movimento del corpo completamente differente nell'esecuzione del movimento di pagaiata ... due universi  diversi in cui l'unica parola che hanno in comune è la parola pagaia, ma che appunto è solo una parola perché di fatto sono due strumenti completamente diversi.

In mezzo a questi due estremi, ci stanno tutte le altre tecniche di pagaiata, e relative pagaie, durezze, pale ... e tecniche di movimento (slalom, discesa, polo, etc) ... perché si capisce che per un discesista la velocità è un concetto differente ... è il fiume che fondamentalmente lo spinge ... un po come nel surf (anche se un po diverso), per cui lui ha più necessità a vincolare gli agganci e a non perdere l'equilibrio che a "fare propulsione", per cui anche i muscoli interessati, il movimento tecnico di pagaiata, pur mantenendosi verticale, è abbastanza diverso dallo stile olimpico ... anche volendo, non potrebbe adottarlo perché perderebbe in  controllo della barca ...
E così via ...
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Re:Esperienza TNP
« Risposta #22 il: Febbraio 16, 2018, 17:16:48 pm »
Per un discesista, per esempio, è più importante timonare che fare propulsione ... per cui utilizza una pala che si presta meglio allo scopo, più piatta rispetto a quelle a goccia usate in ambito velocità ...
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Offline Jaccher

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Re:Esperienza TNP
« Risposta #23 il: Febbraio 16, 2018, 17:49:20 pm »
Ho letto l'articolo sulle pagaia da competizione  e relativa tecnica.....bè devo ammettere che diventerei novantenne prima di acquisire la giusta tecnica per queste pale.
Purtroppo non ho ancora avuto possibilità di provare altro materiale  che non abbia posseduto.
Quando acquistai il Prowler erano comprese  anche due pagaie nuove,una  un pò da battaglia http://www.ozonekayak.com/pagaie/pagaie-turismo-mare/prod/pagaia-ozone-touring/   e l'altra un pochino più pregiata con il manico in fiberglass e decisamente più leggera   http://cannonpaddles.com/shop/wave-kayak-paddle/
Quando ho provato la Cannon ho capito già la differenza.
Adesso la Cannon passa a mio figlio ed io.........dopo avere ascoltato , letto di tutto e passato notti insonni ...... vado a sensazioni....
Mi piace questa: Pagaia Gala Corsair Multicolor,  in vendita da Ozone.....
Grazie per avermi aiutato ad  ampliare  il mio bagaglio .........
Fabio
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Re:Esperienza TNP
« Risposta #24 il: Febbraio 17, 2018, 11:08:14 am »
Direi così, però se ci fosse qualche istruttore mi corregga, perché quello che dico è semplice mia passione del leggere di qua e di là e di cercar di mettere in pratica, senza pretese, solo per ottimizzare al meglio (ma sempre come autodidatta) le tecniche di pagaiata.
Farei due distinzioni per quanto riguarda il kayak da mare e quindi un pò inteso come lo stile da "escursionismo" (che si avvicina forse di più allo stile che ci interessa): pagaiata bassa per la pagaia groenlandese o comunque (ci metterei) anche con pale allungate e strette (che offrono minore presa al vento e minore entrata in acqua, quindi meno spinta ma meno fatica per capirsi) e quelle a pala più larga che sono più indicate forse per una pagaiata più alta.
Non è precisissimo, ma il nostro stile è dilettantistico e forse una digressione un pò fuori dalle righe ce la possiamo permettere.
Quello che voglio dire è che lo stile di pagaiata (anche se del tutto personale in termini di dilettantismo e da autodidatta) può essere scelto in base alla forma della pagaia e quindi di come deve entrare in acqua.
In realtà dividerei proprio quella groenlandese da quella europea, ma alla fine se scegli una pagaia a pala stretta, forse possiamo rientrare come stile in quella della pagaiata bassa come la groenlandese.
Se la pala è più stretta la pagaia non entrerà più in verticale, ma sempre più "orizzontale" rispetto alla superficie dell'acqua, in questo caso quindi dovremo alzare meno le braccia e stare più in posizione rilassata, con gomiti a livello del bacino, torsione esclusivamente del torso (e questo ci permette di risparmiare un sacco di fatica) e pagaia bassa.
Nel caso di pale più larghe è ovvio che la pagaia dovrà alzarsi di più e avremo anche più resa se la pagaia entra più in verticale rispetto alla superficie dell'acqua. Anche perchè entra la pala con superficie maggiore che sposta quindi più acqua.
Non è facile da spiegare. Ma ti posto dei link che personalmente ho visto, ad esempio guardati questi documentari:
https://www.youtube.com/watch?v=Fc1ixH3mfdI
Non mi ricordo in quali, parla della tecnica di pagaiata in stile europeo e in stile groenlandese, io mi son letto il libro di John Dowd che è veramente interessante e ha un capitolo intero solo su pagaie e stili di pagaiata.
Il kayak da mare fa davvero da scuola per come noi poi sceglie anche il sot, ma comunque va in mare.
Poi c'è l'immancabile kayakpaddling.net
https://www.kayakpaddling.net/it/
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Offline Sclarkans

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Re:Esperienza TNP
« Risposta #25 il: Febbraio 17, 2018, 12:09:52 pm »
Condivido al 100% ... è questo l'approccio  ;)
Non siamo specialisti è vero, ma ciò non significa non si debba approfondire un minimo, in maniera da saper distinguere il ramo dalla foglia in materia di pagaia e di tecniche di pagaiata, anche se si è fondamentalmente pescatori o, come nel mio caso, semplici cazzeggiatori in kayak...  ;D

Già il semplice fatto di arrivare a capire che una pagaia non è un accessorio, come erroneamente viene anche in questo forum classificata, lo ritengo già un passo avanti  ;)

Come impostazione di base, piuttosto che paddling.net (che trovo una sorta di insalata mista ...), ho sempre preferito impostazioni da kayak olimpico, per quanto riguarda la pagaiata di propulsione.
Linko questo articolo, sul quale mi sono basato fin dal 2010 e relativi altri video con pagaiergometri che si trovano sul web sempre sulla pagaiata kayak di velocità.

https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.cscanoe.com/web/immagini/PAGAIATA.pdf&ved=2ahUKEwiAjtXX3KzZAhXMzaQKHf1XCegQFjAAegQIChAB&usg=AOvVaw0ca1JOsuIi3orHURdwYraO

La ritengo la tecnica principe, quella da cui partire e conoscere bene ... specie per i pescatori. Il motivo? I kayak da pesca, a parte le varie eccezioni, pesano, sono abbastanza larghi, serve potenza e, come tecnica di pagaiata (mi riferisco al movimento del corpo), nonostante la larghezza degli scafi, è utile rivisitare l'olimpica ed adattarla al kayak da pesca. Ovvio, oltre l'adattamento del movimento, opereremo qualche altro accorgimento e cioè pala meno dura di quella olimpica, pala più lunga di quella olimpica, pala meno portante, etc ma il movimento in testa dobbiamo averlo stile pagaiata olimpica, quindi con pala quanto più verticale possibile e vicina alla "murata" durante la passata in acqua, nei limiti ovviamente di ciò che ci permette come verticalità la larghezza del nostro scafo.
È una pagaiata propulsiva potente, basta vedere la muscolatura degli olimpionici ... che cmq con kayak da pesca comuni puoi utilizzare solo per brevi tratti ... se no ti spacchi le ossa ... ;D
Però serve, è utile conoscerla e saperla fare bene perché è quella che, in determinate circostanze, può salvarti la vita ... vento o non vento, se hai i muscoli, anche con pala alta riesci a sprigionare una potenza propulsiva capace di affrontare anche il vento ... per brevi tratti ripeto, giusto magari per un rientro d'emergenza veloce.
Quello che dico è confermato dai vari kayakers olimpici tutte le volte che, finita l'attività agonistica di velocità, magari si dedicano al fondo, a traversate varie ... in qualunque condizione ambientale, li vedi usare magari pale meno cariche ma il movimento di pagaiata che utilizzano è sempre quello rivisitato dalla pagaiata olimpica.

Poi, via via che utilizziamo dei kayak sit on top sempre più stretti e filanti e vogliamo avere una pagaiata da fondo vero e proprio, quindi meno potente ma più rilassante, meno faticosa ... allora impareremo la tecnica di pagaiata groenlandese ed è da li che si parte. Quindi, tecnica di pagaiata bassa, orizzontale e pagaia con pala stretta. Imparato il movimento, se è sempre il sit on top (seppur stretto e filante) che utilizziamo, è consigliabile abbandonare la groenlandese come pagaia ed utilizzarne cmq una europea, seppure a pala stretta e lunga ... questo perché un sit on top, seppur stretto e filante, non è mai stretto e lungo quanto un sit inside da mare ... e la groenlandese da il massimo con un seakayak, non con un sit on top.

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Re:Esperienza TNP
« Risposta #26 il: Febbraio 17, 2018, 12:28:03 pm »
Dal punto di vista didattico (o autodidattico), questo quindi è quello che posso consigliare ... è quello che almeno ho fatto io ... imparare il movimento della pagaiata olimpica ed adattarlo al sit on top ed imparare il movimento della pagaiata groenlandese sempre adattandolo al sit on top ... ma abbandonando la pagaia groenlandese.

Ho fatto questi passaggi, da autodidatta, perché quando ho fatto i vari corsi con i vari kayak corti da slalom, da polo, etc mi sono subito reso conto che il movimento di pagaiata che insegnavano i vari istruttori, a parte qualche illuminato tipo Michele Ramazza, lasciava molto a desiderare, nel senso che non era né carne, né pesce ... delle vie di mezzo che probabilmente per queste discipline vanno anche bene ... un po' come paddling.net ... che infatti non mi ha mai entusiasmato più di tanto.
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Offline MozzoYak

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Re:Esperienza TNP
« Risposta #27 il: Febbraio 17, 2018, 13:05:23 pm »
...concordo con Scarklans, Paddling.net è la base e l'ho messo solo perché parlare di tutto è impossibile, se uno comunque non lo conosce, rimane comunque un'utile infarinatura generale.
Personalmente non ho fatto corsi, ma da più fonti si attinge meglio è, quindi benvengano se si ha tempo, corsi e scuole di tutti i tipi.
Rimane di fatto che secondo me come in tutte le discipline con molte scuole di pensiero e diverse tecniche uno più ne studia meglio è, poi alla fine lo stile personale verrà fuori dalla scrematura di tutto ciò che abbiamo appreso, ovvero prendendo il meglio da tutte e quindi personalizzando il proprio stile.
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Offline Sclarkans

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« Risposta #28 il: Febbraio 17, 2018, 13:31:32 pm »
...concordo con Scarklans, Paddling.net è la base e l'ho messo solo perché parlare di tutto è impossibile, se uno comunque non lo conosce, rimane comunque un'utile infarinatura generale.
Personalmente non ho fatto corsi, ma da più fonti si attinge meglio è, quindi benvengano se si ha tempo, corsi e scuole di tutti i tipi.
Rimane di fatto che secondo me come in tutte le discipline con molte scuole di pensiero e diverse tecniche uno più ne studia meglio è, poi alla fine lo stile personale verrà fuori dalla scrematura di tutto ciò che abbiamo appreso, ovvero prendendo il meglio da tutte e quindi personalizzando il proprio stile.

 :idea:
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Re:Esperienza TNP
« Risposta #29 il: Febbraio 17, 2018, 13:39:05 pm »
Paddling.net è la base e l'ho messo solo perché parlare di tutto è impossibile, se uno comunque non lo conosce, rimane comunque un'utile infarinatura generale.

Sì ... tratta un po' di tutto ... appoggi, timonate, etc. anche abbastanza bene ... eviterei di seguirlo principalmente sulla pagaiata di propulsione ... che non è appunto né carne e manco pesce ... ;)
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