Autore Topic: Taglio e cucito vela V  (Letto 8592 volte)

Offline stecard

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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #20 il: Aprile 29, 2014, 15:00:01 pm »
Come alberi ho usato due canaline da 20 al cui interno ho messo due tubi di alluminio da 16 per irrigidirli; le due canaline le ho unite con T di plastica e tubo da giardinaggio. Le T di plastica sono del tipo ispezionabili, e anche mettendoci la colla non mi davano molto affidamento che al primo sforzo non si aprissero, quindi le ho irrobustite con delle fascette da idraulico su ogni lato, il tutto poi avvolto con nastro adesivo.

Per l’aggancio al kayak invece ho sagomato una striscia di alluminio larga 3 cm per darle una forma a punta al centro e curva ai lati per farle seguire il profilo del kayak. Il motivo della forma a punta è che originariamente pensavo che fosse questa forma a V rovesciata a tenere aperta la vela, invece poi ho scoperto che buona parte dell’apertura è dovuta al gioco che le T fanno, sotto al peso dei due alberi, rispetto alla fettuccia che passa nel tubo. Diciamo che la prima volta che la userò in mare valuterò se la vela (o meglio il tubo) deve per forza essere sopra questa striscia di alluminio (in questo caso troverò un modo di fissare il tubo alla striscia) oppure può stare anche davanti o dietro.
Questa striscia di alluminio poi l’ho avvitata al posto di due passacime previsti dalla Rainbow ai lati del pozzetto di prua, e alle estremità della striscia ho fissato due stringitori (non ridete ma non so come chiamarli) che reggono la fettuccia che passa dentro il tubo da giardinaggio.

Nelle foto si vede anche un quadrato di rinforzo cucito in basso alla vela: su questo devo ancora cucire a mano una fettuccia da annodare al tubo di gomma. Ho visto che la mettono tutti perché dicono che evita alla vela di spostarsi verso l’alto.
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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #21 il: Aprile 29, 2014, 15:01:31 pm »
Per l’aggancio dei cavi di controllo agli alberi ho fatto un’asola nella vela a circa 80cm dalla base e lì ci ho fermato, con l’aiuto di una fascetta da idraulico, una D in plastica a cui collegare il moschettone. Anche se in foto non si vede, dall’altro lato dell’albero la fascetta ferma l’elastico che arriva in punta al kayak e che serve per far alzare la vela da orizzontale  (l’elastico è agganciato ad un passacime già previsto dalla Rainbow).
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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #22 il: Aprile 29, 2014, 15:02:28 pm »
Riguardo ai cavi di controllo della vela, ho aggiunto a ciascun lato della seduta uno strozzacime perché ho pensato che una volta trovata la giusta angolazione della vela, potrebbero tornarmi comodi per fissarci i cavi e lasciarmi le mani libere. Non so se all’atto pratico li utilizzerò mai, ma metterli non mi costava niente.
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Offline Adelmo Cantagallo

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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #23 il: Aprile 29, 2014, 16:42:51 pm »
Gran bel lavoro!!! :idea:
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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #24 il: Aprile 29, 2014, 17:32:10 pm »


Per l’aggancio al kayak invece ho sagomato una striscia di alluminio larga 3 cm per darle una forma a punta al centro e curva ai lati per farle seguire il profilo del kayak. Il motivo della forma a punta è che originariamente pensavo che fosse questa forma a V rovesciata a tenere aperta la vela, invece poi ho scoperto che buona parte dell’apertura è dovuta al gioco che le T fanno, sotto al peso dei due alberi, rispetto alla fettuccia che passa nel tubo.

In acqua più il vento spinge, più tende a unire gli alberi, mentre la fettuccia ha la funzione di tirare in su gli attacchi per divaricare gli alberi...

Alla fine temo che lo spessore di 3 cm del profilo d'alluminio sia un po' esiguo... con il vento ci sta che gli attacchi scavallino e scendano dal profilo d'alluminio...





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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #25 il: Aprile 29, 2014, 17:38:29 pm »
Anche se in foto non si vede, dall’altro lato dell’albero la fascetta ferma l’elastico che arriva in punta al kayak e che serve per far alzare la vela da orizzontale  (l’elastico è agganciato ad un passacime già previsto dalla Rainbow).

Piano con le affermazioni...  --  il fatto che sia lì non vuole assolutamente dire che la Rainbow ci abbia pensato... è pura casualità...  Infatti se avessero pensato un minimo non avrebbero posizionato le due sedi filettate con al di sotto un vuoto che non aiuta affatto a sostenere la vela o anche solo una reticella...  Infatti hai dovuto costruirci te il profilo in alluminio...  Se sotto avessi avuto un bello strato di PE non avresti dovuto fare il lavoro...  :coolsmiley:

In genere la Rainbow quando progetta un kayak non ragiona più di tanto... infatti ha partorito il 460, che è una ottima, stupefacente OCCASIONE MANCATA!  Senza offesa al tuo kayak, è che ne conosco la storia e ogni volta non mi capacito di come si possano realizzare cose tanto irrazionali e impiegare malissimo le risorse economiche, quando invece sarebbero state impiegate ottimamente con progetti più razionali ed efficaci...  :uglystupid2:
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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #26 il: Aprile 30, 2014, 09:07:12 am »
Alla fine temo che lo spessore di 3 cm del profilo d'alluminio sia un po' esiguo... con il vento ci sta che gli attacchi scavallino e scendano dal profilo d'alluminio...

Immaginavo questa cosa, ma voglio capire se anche dopo aver scavallato la vela rimane aperta oppure no. Nel caso si chiuda troppo pensavo di legare il tubo di gomma al profilo di alluminio per evitare che scenda.
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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #27 il: Aprile 30, 2014, 09:15:55 am »
Anche se in foto non si vede, dall’altro lato dell’albero la fascetta ferma l’elastico che arriva in punta al kayak e che serve per far alzare la vela da orizzontale  (l’elastico è agganciato ad un passacime già previsto dalla Rainbow).
Piano con le affermazioni...  --  il fatto che sia lì non vuole assolutamente dire che la Rainbow ci abbia pensato... è pura casualità...  Infatti se avessero pensato un minimo non avrebbero posizionato le due sedi filettate con al di sotto un vuoto che non aiuta affatto a sostenere la vela o anche solo una reticella...  Infatti hai dovuto costruirci te il profilo in alluminio...  Se sotto avessi avuto un bello strato di PE non avresti dovuto fare il lavoro...  :coolsmiley:

Quanto ti do ragione, se non  avessero previsto quell'inutile pozzetto anteriore mi sarei rispariamato un po' di lavoro e non avrei il problema del post precedente. Ma ormai che devo fa', questo kayak ho e questo mi devo tenere perché i soldi per cambiarlo non ci sono.
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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #28 il: Aprile 30, 2014, 10:03:53 am »
 [sbel]  [sbel]

..fosse solo il problema dell'inutile pozzetto anteriore, universalmente riconosciuto come tale, e che oltretutto toglie anche prezioso spazio al gavone...

Quel kayak purtroppo è un insieme di scelte progettuali errate che non vanno bene nè per il turista, nè per il pescatore (che a detta del titolare della Rainbow non esiste, tutti i pescatori in kayak non esistono, tutti noi in italia e nel mondo non esistiamo...  :o ), né per lo stabilimento balneare perché richiede un minimo di nozioni tecniche che il classico bagnante non ha...  Quindi fallimento a tutto tondo!
Si vede chiaramente che è stato progettato da chi il kayak sit on top non lo utilizza per svolgere delle attività, ma solo per galleggiare sull'acqua.
Ma il costo di realizzazione dello stampo è il medesimo però, sia per farlo bene che per farlo male!  :uglystupid2:

D'altra parte non si vogliono avvalere di consulenze di soggetti realmente preparati e allora restino nel loro brodo con dei prodotti mediocri e del tutto poco appetibili sul mercato.
 
Mi dispiace che tu abbia quel modello, e credimi non ce l'ho affatto con te, ti capisco e amichevolmente ti comprendo.
Cerca di migliorare al massimo il tuo e poi quando ci saranno altre finanze (spero presto) orientati altrove.

Occhio a non fissare troppo il tubo al supporto d'alluminio perché altrimenti la vela non si chiude ripiegandosi per bene sulla coperta.

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Offline tondox

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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #29 il: Aprile 30, 2014, 16:31:43 pm »
Bravo stecard. Tienici informati sull'esito del test funzionale!

In acqua più il vento spinge, più tende a unire gli alberi...

Infaaatti!!! Ma... credo necessiti una traversa fissata ai longheroni!
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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #30 il: Aprile 30, 2014, 17:09:07 pm »


In acqua più il vento spinge, più tende a unire gli alberi...

Infaaatti!!! Ma... credo necessiti una traversa fissata ai longheroni!

Non ti sbagliare Tondox... Questo effetto non è una cattiva cosa in toto....
Avvicinandosi gli alberi smagriscono la vela, altrimenti con venti forti di poppa (molto divertenti) rischieresti di perdere la direzione del kayak con conseguenze anche sulla stabilità...
Diminuendo la superficie velica fili lo stesso, ma hai sempre tutto sotto controllo.

Il sistema deve essere rigido ma non troppo...
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Offline tondox

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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #31 il: Maggio 08, 2014, 10:42:35 am »
In acqua più il vento spinge, più tende a unire gli alberi...
Infaaatti!!! Ma... credo necessiti una traversa fissata ai longheroni!
Non ti sbagliare Tondox... Questo effetto non è una cattiva cosa in toto....
Avvicinandosi gli alberi smagriscono la vela, altrimenti con venti forti di poppa (molto divertenti) rischieresti di perdere la direzione del kayak con conseguenze anche sulla stabilità...
Diminuendo la superficie velica fili lo stesso, ma hai sempre tutto sotto controllo.

Il sistema deve essere rigido ma non troppo...
Beh... si... capisco!
Personalmente preferirei gestire la forza del vento con una struttuta flessibile (carbonio, come già detto). Inoltre si potrebbe creare una piccola finestra sulla vela, con apri/chiudi in velcro, per diminuire la superficie velica in caso di vento forte.
Il fatto che i longheroni si auto-gestiscano, allontanandosi ed avvicinandosi a seconda del vento, non mi piace tanto.
Scusate, ma per me è istintivo fare dei parallellismi con il mondo dell'aquilonismo. Lì siamo soliti gestire i venti forti con vele forate, e cambiando l'angolo di incidenza al vento della vela, nello specifico si tende a "cabrare" (angolo di incidenza tra i 100° ed i 120°) con venti leggeri ed a "picchiare" (angolo di incidenza oltre i 120°) con venti forti. Aumentare l'angolo di incidenza al vento equivale a ridurre la superficie velica offerta al vento, con conseguente riduzione della portanza.
Detto tutto ciò, e tornando alla nostra vela, mi chiedo: - e se provassimo a gestire la forza del vento modificando l'angolo si incidenza (utilizzando come fulcro il vertice della nostra V) ? -
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Offline boxer

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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #32 il: Maggio 08, 2014, 11:19:48 am »
secondo me quando il vento è forte il mare è bello che incavolato.....e non so se vale la pena uscire con il kayak
secondo me quando il vento e forte la corrente ( se  favorevole) già ci aiuta  ad andare veloce o con poco sforzo .
secondo me quando il vento è forte solo la siluette della nostra figura  aiuta a far da spinta se il vento viene dalle nostre ...spalle.
secondo me quando il vento è forte si rischia di strappare il tessuto per effetto cedimento trama tessuto ( vedere spinnaker sulle imbarcazioni)

secondo me la vela  a V su un kayak serve  per i venti leggeri .

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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #33 il: Maggio 08, 2014, 12:02:02 pm »
Tondox, non puoi fare parallelismi troppo aderenti con gli aquiloni, perché cambiano 2 cose sostanziali:
1) gli aquiloni si muovono "in quota" dove il vento è più costante e quindi investe l'aquilone quasi sempre in modo lineare
2) gli aquiloni hanno un comportamento specifico dato che non sono vincolati ad una struttura rigida. La vela subirà sollecitazioni diverse perché si muoverà con venti meno tesi e soprattutto irregolari e su di una struttura molto più pesante di un telaio da aquilone.

L'idea della finestra che scarica è intelligente, ma con una vela V è sufficiente abbassare un pochino entrambi gli alberi prima che sia troppo tardi.
Se invece la struttura degli attacchi alberi è abbastanza morbida, questi sotto la raffica più intensa si chiudono tra loro e il vento scarica in alto.

Comunque con venti forti, soprattutto al traverso è meglio mantenere la vela giù...
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Re:Taglio e cucito vela V
« Risposta #34 il: Settembre 04, 2014, 09:54:24 am »
Qualche considerazione dopo averla utilizzata questa estate.
Con venti leggeri il kayak quasi non si muove, una vela più grande aiuterebbe ma sarebbe difficile riporla quando non in uso. Diciamo che dai 15 km/h di vento il kayak viaggia ad una velocità accettabile (6-7 km/h). Se il vento è abbastanza sostenuto si può anche fare vela + pagaia (i tiranti non impicciano il movimento).
La fettuccia che di solito si lega dal basso della vela al tubo di gomma (per non farla scivolare verso l'alto) secondo me non serve, a me non si è mai spostata.
Legando il tubo di gomma al supporto in alluminio che ho costruito (con una semplice fettuccia)  si evita che la vela scavalli sotto la spinta del vento.
Gli strozzacime che ho messo non servono perché la vela resta in posizione da sola.
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