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Dopo un'assenza di oltre un mese dal mare, finalmente martedì 8 Dicembre, l'immacolata vergine ha voluto che potessi incontrarmi con il buon Matheolo e cavalcare nuovamente il kayak del pellegrino.
Dormo a Materà lunedì sera per comodità. Mi sveglio alle 8 per rispettare l'appuntamento con Marco. Arriviamo quasi in CALABBRIA che son quasi le 10.00 ed il tempo è così bello che mi metto a contemplarlo.
Sole, mare piatto, posto isolato..per fortuna decidiamo di non fare l'amore, ma di montare tutto e cercare fortuna tra ciottoli e sabbia lì sullo Jonio. Marco esce prima. Armato di ECO, le sue pagaiate risuonano nel mare una musica di libertà che ti fanno pensare solo "..ma perchè è passato tutto sto tempo!!!".
Più contemplo il sole ed il mare piatto da riva, più come un cretino..non mi accorgo che al mare cominciava ad andare di traverso qualcosa. Scendo in mare alle 11.30, ma ho tutto il tempo per cercare quello che voglio. Marco mi dice che i fatidici 30 metri di fondo indicati da pescatori materani, che ci avevano invogliato a provare questo nuovo spot, sono in realtà i classici 6 metri di allucinazioni da iodio di cui spesso soffriamo un po' tutti noi...
Assodato che il fondo è quello che è, non essendo lontani da uno spot che conoscevamo già, decido di spostarmi verso un fiume più a sud (che potevo dire pure a destra..però fa molto più marinaio, detto così!). Cercavo spigole, ma non volendo precludere strade a Nettuno, opto per un PRincess testa rossa da 9 cm..su fluoro 0,44.
Le onde si alzano, assieme ad un libeccio svogliato, che non ci allontanerà dai nostri propositi vacanzieri. La scelta si rivela corretta, perchè più a largo vedo i gabbiani precipitarsi in picchiata tra la schiuma e anche se non riuscirò mai a raggiungere tali mangianze, almeno ho la certezza che qui in zona C'E' pesce. Non voglio allontanarmi troppo causa onde e causa desiderio infinito di SPIGOLA, che presumo essere più vicina alla risacca e comunque allo sbocco di acqua dolce. Nei pressi del fiume il cicalino sembra volere indicarmi di non essere l'unico animaletto con cui dovrò avere a che fare nella giornata, visto che la lenza scorre vertiginosa in senso contrario alla mia carrozza in polietilene. Provo a stringere un po' la frizione, ma la musica del cicalino non cambia, anzi sembra che il pinnuto accetti la sfida e mostra tutta la sua forza. Come una pera che camminava spensierata in una partita a monopoli, era il momento di pescare...la carta dell'imprevisto.. L'avevo sempre letto, ma non credevo di poterlo sperimentare alla prima occasione e sinceramente nemmeno lo speravo... Fatto sta, che la mia NUOVA PAGAIA...dopo nemmeno mezz'ora di VITA..ha deciso di spezzarmi e di lasciarmi a 15 metri dagli scogli che marcavano gli argini dello sbocco di questo canale nel mare. Tutto questo con il “trenino” che continuava a mangiare filo dal mio mulinello...ed io lì bloccato al passaggio a livello. Recupero da buon cow boy la “vecchia” pagaia, dal gavone anteriore (ora che l'ho fatto, posso garantire che si può fare, anche con mare formato e senza “scaffuare” in un mare gelato). Vedo finalmente gli scogli riallontanarsi dalla mia prua, ma soprattutto dall'incubo che si era materializzato sotto la mia chioma e rimesso il filo in trazione, dopo aver sentito finalmente il peso dell'incauto pinnuto, sento pure quella sensazione di rilassamento, tipica del deflusso adrenalinico e tipica anche di quella dello sfigato che ha perso 2 pesci da sogno (perchè uno, chiaramente era il mio tenero princess!!). Vabbù, dopotutto penso ancora agli scogli e sono ancora abbastanza distante dalla mia pausa panino-sigaretta, per non ritentare con la traina. Metto il mio nuovo Husky 13 e pagaio. Parto io e parte anche il mulinello. Più discreto, chiaramente. Ritiro incuriosito e deposito una gallinella vecchia..protagonista di un ottimo brodo gustato già a cena. Ma il bello doveva ancora venire... Il paradosso dei paradossi doveva ancora concretizzarsi...
Ricordate l'ultima cattura di HUSKY?? beh, dico solo che io l'ho catturato proprio con un HUSKY !!! quindi, fatemi i complimenti e non scherzate minimamente sulla mia velocità di pagaiata, vi prego!! (anche perchè GPS al petto, si aggira sempre tra i 3 e 3.5) Certo è che NON fosse successo per davvero a me, avrei dato del pazzo a chiunque avesse detto che si poteva prendere questocoso a traina, con un artificiale galleggiante!!!!!!!!!!! Ma ancora una volta fa piacere essere smentiti, da un hobby che, sa sempre come stupirmi e farmi emozionare...pagaia rotta..inclusa.
2.6 kili alla bilancia...4 kili se conto pure i sassi che si è trascinato sino al lavello di casa |