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Lampughe nel Salernitano
Lunedì 12 Ottobre 2009 22:28

lampuga121009Sabato mattina seconda uscita con capitano64 e Tonino.
Era ancora notte e già eravamo sullo spot, pronti ad uscire alle prime luci dell'alba per poter fare un po' di esca viva da trainare.
La conformazione del litorale dalle nostre parti è tale per cui solitamente si fanno uscite abbastanza selettive, lecce o serra, difficile trovare ricciole o altri pesci su immense distese di sabbia in zone dalla batimetrica poco importante , per cui anche la reperibilità dell'esca viva, nel nostro caso i sauri, diventa cosa difficile se non si conoscono punti precisi in cui calare il sabiki.
Grazie a capitano64, arriviamo nel punto in cui solitamente bazzicano i sauri, solo che stavolta l'eco non marca nulla, il deserto, solo qualche piccolo branco di alici che danno l'illusione della 'palla' di sugarelli...


Il primo dei tre che riesce a fare un sauro è capitano, passeranno ben 2 ore prima che io riesca a farne un altro. Visti gli esiti estremamente negativi delle prime ore di pesca, tiro fuori un gambero per pescare le seppie e lo monto senza successo, l'altro lo presto a capitano.
Ed è qui che, tanto per cambiare, Mimmo ( alias capitano64 ) porta a secco 3 seppie in 10 minuti mentre le numerose barche che affollavano la zona e che erano venute  pescarle di proposito, avevano a bordo lo stesso numero di seppie ma dopo 3 ore di pesca.

Delusi, decidiamo di innescare ciò che abbiamo: io innesco il mio sauro, capitano64 presta il suo a Tonino  e monta sul suo terminale una delle seppie appena prese.
Il mare è forza olio, non si vede una cacciata, solo barche di 'seppiaioli'.
Trainiamo per lunghi tratti, paralleli e perpendicolari alla costa, in diagonale, ma nulla.
Ad un tratto grido a capitano '' ma le lampughe ci arrivano mai da queste parti ? '', e lui con un cenno mi fa capire che potrebbe capitare, ma è un evento abbastanza raro.
Manco a dirlo.... Dopo circa mezz'ora il tremolio della canna richiama la mia attenzione, la fisso, e ad un certo punto il rumore della frizione e la punta piegata mi scaricano fiumi di adrenalina in corpo.
Dopo il colpo la canna sembra essere apparentemente tornata in posizione da traino, ma sento dietro di me spruzzi d'acqua, così mi giro e vedo un branco di lampughe saltare fuori dall'acqua, uno spettacolo,  così prendo la canna in mano e dopo 2 secondo mi parte...ferro.
La lampuga inizia a fare una serie di salti spettacolari, è la prima volta che ne prendo una dal kayak, ed è la prima volta che il Predator inizia a camminare sotto la trazione di un pesce.
Il combattimento non dura molto, questo perché ero sovradimensionato per la cosa,  avevo in bobina treccia e fluoro che utilizzo nelle rare uscite a vj che faccio coi miei amici.
Hanno fatto eco più i miei richiami '' Mimmooo, Mimmooo '' che la durata del combattimento, che pure è stato spettacolare vista la combattività del pesce.